martedì 15 giugno 2010

I come mai.... della lista Rossoblu


Come mai.....
  • Se apre una nuova attività commerciale in via Nazario Sauro, il negoziante è obbligato a realizzare infissi in legno rigorosamente color legno? Se apre un’attività nel corso Matteotti, invece non ci sono queste imposizioni? Eppure alcuni negoziante di Via N. Sauro non hanno potuto fare aperture straordinarie perchè non sono in centro storico, ma allo stesso tempo fanno parte del centro commerciale naturale. Com'è la situazione? Quei negozi e quelle attività sono in centro storico solo quando c'è da pagare?
  • Si consente di mettere cartelli e volantini ad alberi, lampioni e cartelli stradali? Ci sono anche associazioni che disseminano il territorio comunale di caprette creando da soli nuovi impianti di affissioni. Spesso queste caprette, bloccano gli ingressi ed i percorsi perdonali, anche queste sono barriere architettoniche che rendono la vita difficile a pedoni e persone disabili, costrette a fare le gincane, tra macchine selvaggiamente parcheggiate e cartelli pubblicitari.
Abbiamo segnalato anche in campagna elettorale che gli impianti comunali per le pubbliche affissioni non bastano e che quelli attuali sono per lo più obsoleti, ma questo non giustifica questi comportamenti che creano disagi e che favoriscono anche il degrado visto che poi nessuno provvede a rimuovere il cartello affisso.


Foto1.A conferma di quanto diciamo pubblichiamo una foto inviataci da una mamma: il cartello ostruisce il passaggio e costringe i pedoni ad evitarlo transidando nella strada.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

..e come mai stamani, nel cassonetto della Coop, sono state gettate parecchie confezioni di latte? Sarà certamente scaduto ma non c'è la possibilità, prima che questo avvenga, di fare qualcosa per evitare di buttarlo? E non credo sia un caso unico e raro! In questo periodo di difficoltà è un gesto che ritengo vergognoso e, sinceramente, mi offende. E alla faccia della fame nel mondo!

Anonimo ha detto...

certo, i negozi di via sauro sono proprio sfortunati, devono fare gli infissi come vuole il Comune, non possono stare aperti come i negozi del Corso..ma quando tutti sono aperti loro sono chiusi!!!eppoi perchè non possono stare aperti come i negozi del Corso? E allora perchè non facciamo stare aperti anche quelli di Via Trav Livornese, di Viale Rimembranza di Via Togliatti, di Via Rospicciano, di Via Vanni e ancora...quelli della zona commerciale industriale, Ma perchè penalizzare quelli delle Melorie, facciamo stare aperti anche loro!!!
Siate seri, il qualunquismo non giova a nessuno, e prima di sparlare informatevi. C'è una normativa di settore e accordi presi con tutte le categorie di commercianti e dei lavoratori.Datele giuste le informazioni o forse.. in via Sauro c'è qualcuno che vi sta particolarmente a cuore ???
commerciante Ponsacchino doc

Listarossoblu ha detto...

Fai bene a sentirti offeso. Lo siamo anche noi. Come lista abbiamo segnalato con tanto di fotografie, che alcuni supermercati, tra cui Coop Ponsacco, non fanno la raccolta differenziata pur avendo a disposizione i cassonetti ( puoi leggere il relativo articolo sul blog), cassette di plastica buttate nell'organico, insieme a frutta e verdura. Abbiamo mandato una lettera all'assessore all'ambiente del comune e al direttore della Coop, abbiamo avuto con lui un colloquio per avere spiegazioni: ci ha rassicurato che non sarebbe più successo; nel frattempo abbiamo presentato un ordine del giorno in commissione ambiente per parlare del problema e abbiamo chiesto, con la condivisione di tutta la commissione, di inviare delle lettere a tutti i supermercati di Ponsacco per invitarli a fare la raccolta differenziata, questo non è stato fatto, ma l'assessore all'ambiente ci ha detto che avrebbe convocato direttamente i direttori. Non abbiamo saputo più nulla. Inoltre, avevamo segnalato che nei cassonetti della COOP di Ponsacco c'erano anche " disperati" alla ricerca di scarti alimentari e avevamo chiesto
( anche nella lettera) che si attivasse un progetto per evitare queste spiacevoli situazioni e non buttare via i prodotti alimentari vicini alla scadenza. Ci siamo resi disponibili a collaborare in questo progetto. Ma nessuno ci ha coinvolto. e quello che tu ci segnali è il risultato. Sappiamo che ci sono organizzazioni di volontariato che si impegnano per la distribuzione del pacco alimentare alle famiglie in difficoltà, e potrebbero essere coinvolte, perchè la facilità con cui ditribuiscono i prodotti consentirebbe sicuramente di far sì che i prodotti anche se vicini alla scadenza, finissero nelle mani delle persone giuste, anzichè di uno squallido cassonetto. Riporteremo all'attenzione dell'amministrazione, e della COOP, ma anche dei cittadini, il problema. Grazie della Segnalazione e se ti dovesse ricapitare di imbatterti in situazioni del genere, ti preghiamo di farcelo presente.

Anonimo ha detto...

il paese è completamente tappezzato dai manifesti della notte bianca di Lari. Addirittura sono stati messi cartelli ai lampioni e ai cartelli stradali ( mi sembra di aver visto che qui cartelli, nemmeno sono timbrati). Chi li ha fatti mettere, il Comune?

Carlo ha detto...

Il secondo anonimo ha ragione. Ci sono negozianti più sfortunati degli altri, però ce ne sono pure altri più fortunati. Per esempio quelli che possono permettersi di usare Piazza San Giovanni, come Parcheggio per le proprie vetture( in barba ad ogni divieto). Evidentemente la proposta di "qualche" commerciante, di fare della piazza della chiesa, un parcheggio è stata accolta.
Carlo

Gianfranco ha detto...

Ma chi è questo commerciante ponsacchino doc, in possesso della verità assoluta, che si permette di denigrare gli altri commercianti del paese fino alle Melorie?.
Forse il suo motto è "Io sono Dio" e il suo è un delirio di onnipotenza; o forse è qualcuno che cammina due metri da terra e che guarda tutti dall'alto in basso; o forse è un commerciante del Corso, visto che lo difende a spada tratta, e se è così, lo capisco; con l'aria che tira da quelle parti, se non gli aprono vicino qualche kekab o qualche ristorante islamico,chi vuoi che ci vada a passeggio?
O forse è qualcuno che ha un qualche potere, visto che dice "facciamo stare aperti" come se fosse nelle sue possibilità decidere chi può e chi non può stare aperto; o forse ancora è qualcuno a cui più semplicemente piace tenere i piedi in due staffe; parlare bene degli Amministratori quando parla con loro e male quando parla con gli altri; dividere i commercianti in buoni e cattivi; buoni quelli che lo seguono, cattivi quelli che non lo seguono.
Io non opero in una zona di Ponsacco coinvolta dalle varie iniziative e ho imparato nel tempo a seguire il consiglio di mio nonno che mi ha sempre detto di tirare avanti con le mie forze. Faccio questo lavoro dal '76 e se sono ancora aperto è perchè la gente apprezza la mia professionalità, la mia serietà, la mia correttezza, la mia competenza. Il resto sono chiacchiere; ma che il Corso sia la zona di Ponsacco, che se pur agonizzante è sempre in testa ai pensieri di qualcuno, beh, questo ormai è sotto gli occhi di tutti.

Anonimo ha detto...

Caro Gianfranco, forse non sono stato chiaro, la penso "quasi"come te, volevo solo dire di non fare polemiche sterili, chi siede in Consiglio Comunale dovrebbe sapere quali sono le regole del commercio, dell'edilizia. Ci sono leggi, Regolamenti, ordinanze..basta leggere un po'...credo che una lista che si dichiara apolitica non si possa prestare a simili giochetti.
Concordo e appoggio pienamente gli articoli sul dissociatore molecolare. Su questi temi siamo credibili e seri. un saluto

commerciante ponsacchino doc.

Anonimo ha detto...

Cari commercianti di Ponsacco,
la vostra mi sembra una guerra tra poveri, ma come fate a non capire
che il problema vero è il mercato. Se non avte prodotti e prezzi competitivi mi dite perchè la gente dovrebbe comprare nei negozi di Ponsacco?
Oggo ci sono milioni di offerte di vendita, mi dite perche la gente deve comprare un libro dalla libreria "Venagli" se in Internet lo stesso libro te lo consegnano a casa ad un prezzo inferiore. Oppure perchè comprare un "rolex" alla gioielleria "Simonelli"quando lo si può trovare con le stesse garanzie di originalità magari comprato direttamenti negli USA al netto dell'iva con uno sconto in pratica del 20%.
Unitevi!!!! e cercate di capire che il vostro interlucutore è il mercato e non il comune o l'associazione di turno. Il problema del commercio non e solo del corso di Ponsacco.
Il problema nasce dalla politica della grande distribuzione che ha reso non cometitivi i piccoli negozi. Sembra lapalissiano ma purtroppo è una tragica realta.

Anonimo ha detto...

All'anonimo del 29 giugno.
Il treno dei buoni affari i commercianti ponsacchini lo hanno perso tantissimi anni fa. Chi è abbastanza veccho tra noi di paese ricorderà che se negli anni '70/80 volevi comprare un jeans levi's dovevi andare a Pontedera o a Livorno al Mercatino Americano, così pure per le prime borse o cinture griffate. Da noi trovavi solo i pantaloni di gabardina per i "vecchi", le cappine per le nonne o gli abiti da lavoro. Quando intere generazioni vengono abituate a trovare fuori paese gli abiti e gli accessori di moda, gli articoli per la casa più raffinati c'è poi da stupirsi se col passare degli anni, con un trend di ricchezza crescente, il mediamente mediocre commercio ponsacchino scompare? Io almeno non mi stupisco. Specie quando vedo che i negozi con merci di ottima qualità e negozianti di grande professionalità non se la passano così male.
Sono d'accordo anche con la sua analisi degli ultimi anni e se riconosco che i negozianti di Ponsacco hanno sempre scelto la facile via di incolpare di tutti i loro problemi il Comune c'è da rimarcare che le varie amministrazioni hanno sempre tenuto aperto il canale con i commercianti e le loro associazioni, mancando totalmente l'ascolto di quella che del commercio è una parte attivissima e direi fondamentale e cioè i clienti. Mai visto una giornata di studi, un convegno, una indagine conoscitiva su quello che i cittadini di Ponsacco si aspettano dal commercio locale.

Speriamo che qualcuno seduto sulle poltrone giuste ci ascolti.